martedì 17 gennaio 2017

Step 23 - Un colore "selvaggio"

Nell'opera "Pensiero selvaggio" Lévi-Strauss discute riguardo l'interconnessione che unisce la società occidentale ai suoi più antichi predecessori. Quando si parla di un argomento in particolare, è spesso lampante l'associazione ad un colore. Quando si pensa al colore camoscio si fa subito riferimento all'animale da cui deriva. La dimensione selvaggia e primitiva del colore è proprio questa,  la purezza dell'essere selvaggio. Non esiste niente di più bestiale sulla Terra della natura. E il camoscio è parte integrante di essa. Fin da quando l'uomo è comparso sulla Terra, non ha potuto evitare di meravigliarsi di fronte allo splendore della natura.


domenica 15 gennaio 2017

Step 21 - I protagonisti

In questo post si vogliono mettere in evidenza i personaggi che in qualche modo sono legati al proprio colore.
Il primo personaggio che si prende in considerazione è il pittore veronese Giovanni Battista Baldi. Presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna sono conservati otto disegni. Quelli che più ci interessano sono due in particolare perché realizzati su carta color camoscio. Entrambi i disegni si riferiscono alla Collegiata di Santa Maria Maggiore, nel comune di Pieve di Cento.

























Un altro personaggio preso in esame è Mauro Corona, scrittore, alpinista e scultore (ligneo). Tra i diversi libri che ha pubblicato ci interessa in particolare Cani, camosci, cuculi (e un corvo), raccolta di racconti in cui i protagonisti sono gli animali e la natura in generale.

venerdì 13 gennaio 2017

Step 24 - La "nuvola" del colore



L'oggetto o meglio, l'animale che meglio identifica questo colore è proprio il camoscio. Non a caso la forma della "nuvola" di colore richiama la sagoma dell'animale.

lunedì 9 gennaio 2017

Step 19 - Anatomia di un colore

Cerchiamo di andare un pò più a fondo in questa analisi del colore. Guardiamolo con occhi diversi cercando, anche solo per un attimo, di evitare di considerarlo soltanto come una "semplice" porzione dello spettro elettromagnetico visibile all'organo visivo. Diamo ad esso una personalità, una vita propria e perché no, anche dei sentimenti. Il camoscio è un colore molto particolare. Se dovessi attribuirgli caratteristiche "umane" lo definirei come un tipo molto elegante, gentile e che non ha niente da invidiare ai suoi colleghi più famosi. Si confonde tra la folla. Spesso confuso con il beige o spacciato per un giallo troppo avanti con l'età. Difatti giallo lo è, ma nessuno vorrebbe essere la brutta copia di qualcun altro. Proprio per questo si fonde con il marrone, per diventare unico e inimitabile. E' un tipo molto umile, non ha particolari pretese. Ricopre un ruolo molto importante nella moda e fa impazzire le donne. Troppe volte associato impropriamente al tessuto che porta il nome dell'animale da cui è ricavato. Si parla di lui come di una persona dolce, delicata e mai banale. Camilleri lo definirebbe " nu bonu picciotto", dedito tanto alla vita sociale quanto a quella privata. Io il camoscio lo vedo così, un signore distinto con un'espressione simpatica , il suo loden e la pipa.

venerdì 16 dicembre 2016

Step 22 - Il colore in architettura

L'opera architettonica scelta è Casa Milà, a Barcellona. Venne costruita da Antoni Gaudì tra il 1905 e il 1912 per il matrimonio di Roser Segimon e Pere Milà. La facciata esterna è completamente rivestita di pietra grezza, proprio per questo motivo viene anche chiamata La Pedrera (cava di pietra). Si trova su uno dei più importanti viali di Barcellona, Passeig de la Gràcia, famoso per le numerose opere architettoniche dichiarate patrimonio dell'umanità (Casa Milà nel 1984). La pietra grezza che ricopre la facciata di colore chiaro, molto simile al camoscio, sembra dare l'idea di una parete rocciosa modellata dalle forze geologiche.



domenica 4 dicembre 2016

Step 20 - I colori della moda

Nel marzo del 2014 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato ospite del presidente cinese con lo scopo di costruire nuove relazioni tra le prime due potenze economiche mondiali. Insieme a lui, naturalmente, la first lady Michelle Obama che all'arrivo ha sfoggiato un look decisamente casual ma molto curato. La signora Obama ha indossato un abito dello stilista statunitense (di origini cinesi) Derek Lam. Il vestito svasato senza maniche è in pelle ed in camoscio. E' caratterizzato da colori molto scuri come il nero e il marrone, ma presenta anche parti color camoscio.

Fonti:
IL SECOLO XIX
TGCOM 24

Step 17 - Il colore nel brevetto

La dagherrotipia fu il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini. Fu inventato da Louis Jacques Mandé Daguerre e venne presentato nel 1839 all'Académie des Sciences da François Arago. Il prodotto che si otteneva tramite questo procedimento, il dagherrotipo, consisteva in una lastra di rame su cui veniva applicato, tramite elettrolisi, uno strato di argento. Lo sviluppo di questa prima "fotografia" avveniva utilizzando prima dei vapori di mercurio e in seguito una soluzione di tiosolfato di iodio. Prima di essere utilizzate, le lastre di rame dovevano essere lucidate per evitare che si depositasse su di esse qualsiasi agente contaminante. Nel 1852 Townsend Duryea brevettò una macchina per la lucidatura delle lastre. La macchina era composta da un telaio fisso e un alloggiamento mobile su cui era inserita la lastra da pulire. La lucidatura della lastra era assicurata da panni di camoscio, portati a stretto contatto della stessa e tramite un movimento alternato garantito da un meccanismo manuale.
Di seguito i dettagli del brevetto:


Numero di pubblicazione: US9018A

Data di pubblicazione: 15-06-1852

Data di concessione: 15-06-1852

Inventore: Townsend Duryea

Per informazioni costruttive e  ulteriori dettagli consultare:

https://patents.google.com/patent/US9018A/en?q=chamois&sort=old&page=1